Home | Contatti | Cos'è MGM | Appuntamenti | Sussidi | CoMiGi | Solidarietà | Campagne | Link utili
 
   
CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE
Mercoledi, 07 Marzo 2007
 
Stampa Commenta E-mail Genera PDF Share
 
Nella prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi si legge: "poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo..." questa profonda unità ha spinto  diverse realtà missionarie , a ritrovarsi insieme in un unico stand al Villaggio Giovani.  
Lo stand ha avuto principalmente la finalità di avvicinare i giovani alla missione. Titolo dello stand: “Pronti? Partenza…Via!".
 
Il visitatore è stato accolto da un giovane o da un missionario che lo ha aiutato attraverso le 3 tappe:
 
 
 
 
ti invitiamo a visitare il sito del congresso
all'indirizzo www.congressoeucaristico.it
e il sito del Villaggio Giovani
potrai trovare i documenti, i video, le foto del congresso
 

... GRAZIE

CIAO mi chiamo Luana, ho 18anni, sono di Catania sono una studentessa....e ho deciso di fare quest'esperienza...adesso vi racconto...
Bari ore 7:45 del 20/05/05 Arrivo li dispersa senza saper dove andare,cosa fare...1'emozione unica,fantastica ... il mio primo viaggio, quella notte, sul quel treno pensavo... pensavo a cosa sarei andata incontro... Girai un po' per Bari  vecchia (bellissima!) non sapevo come comportarmi... allora presi la navetta e arrivai alla fiera del levante li mi informai, chiesi di don Alessandro Amapani, lo trovai e mi diede subito una sistemazione. Lo zaino pesava la stanchezza si faceva sentire... andai nel dormitorio
femminile... uno stanzone pieno di letti, all'impatto mi fece tanta impressione, poi giorno dopo giorno mi abituai....intorno alle 16:25 arrivò Oscar, un ragazzo di Napoli... mi ricordo benissimo quel momento un ragazzo pieno di entusiasmo, simpatia, dolcezza.... con noi c'era anche Ivano, il segretario internazionale dell'M.G.M. Il pomeriggio, restammo solo io e Oscar, procurammo del materiale per allestire lo stand...
Fu un' impresa ma, fu anche in quel momento che presi confidenza con Oscar... nella mia testa pensavo....NI UNCENU! ( CI HANNO UNITI... ALLA CATANESE) molti uguali di carattere, molto vivaci.... La sera dell'inaugurazione del villaggio giovani, l'emozione era forte allo stand stavamo io, Oscar e p. Nico (Missionario Saveriano). Le lacrime, il tremare dall'emozione era forte... ci abbracciammo... momenti bellissimi ed indimenticabili... Più giorni passavano e più si legava con ragazzi e ragazze...
L'altra emozione grande fu la messa di domenica 22, la mia prima messa all'aperto... c'era così tanta gente... il caldo...
....in quei giorni ho visto migliaia di preti, suore, frati, cardinali etc... mai visti prima...
Che belle sere... che belle notti... trascorse con i segretari del villaggio...
Un altro momento bello era quello della mensa, enorme, piena di gente,
una cosa bellissima che io non avevo mai visto! il mangiare non era dei migliori, ma la compagnia era stupenda!!! Le interviste... cose che per la mia prima volta avevo fatto ...
Si avvicinavano gli ultimi giorni...e non mi andava neanche di dormire perchè il tempo che ci rimaneva per stare insieme era poco e volevo sfruttarlo al massimo! Arrivò l'ultima domenica....ed eccoci sulla spianata di Marisabella... ancora una volta l'emozione era altissima....la messa fu stupenda....anche se la stanchezza era tanta e il sole scottava. BENEDETTO catturava l'attensione di noi tutti che eravamo li per ricevere il Corpo di Cristo... e accogliere a braccia aperte il suo vicario, BENEDETTO. C'erano anche bambini piccoli, osservavo i loro volti, erano partecipi alla S. MESSA...e questa è una cosa bellissima.
I volti di noi tutti erano rossi dal sole, commossi dalle parole... quei cappellini bianchi che
sventolavano....
Un'emozione unica e indescrivibile!
Arrivò il momento più brutto... la partenza...
io avevo il treno per Catania alle 22:10... Oscar se ne andò nel pomeriggio... che tristezza... i pianti, la malinconia...bruttissimo................
Lui se ne andò piangendo... che tenerezza mi fece.....
io restai li al villaggio, era già tutto vuoto... c'erano i segretari...Daniele e Francesco...
Andai nel dormitorio a sistemarmi lo zaino....era pieno pieno di ricordi...
misi li dentro le mie esperienze... per portarle con me a Catania...
Scesi e incontrai p. Nico ci abbracciammo forte forte mi disse delle parole bellissime......e gli diedi il mio indirizzo di casa, mi misi a piangere...
Arrivò il momento della cena nel villaggio restammo in 5 tra cui delle mie amiche... andammo alla mensa....vuota, povera di voci ... troppo brutto! Mangiammo... con malinconia...
Arrivò il mio momento....salii sulla macchina di servizio, con malinconia salutai .......
arrivai alla stazione ....presi il treno e mi accorsi che tutto era finito....
arrivai a Catania...e tutto era diverso... tuttora mi manca il Congresso Eucaristico.... ma la cosa che aspetto con ansia è Colonia...l'appuntamento con i ragazzi è lì, a colonia............
 
"SENZA LA DOMENICA NON POSSIAMO VIVERE!"
Un grazie a tutti, per quanto mi hanno donato in questi giorni.
GRAZIE DI VERO CUORE .
                                                                                                                 LUANA
 

Una prima impressione…


Davanti ai miei occhi ho due cartelloni che a prima vista sembrerebbero pieni di scarabocchi colorati fatti a caso e uno sopra all’altro. Ma è solo un’ impressione, infatti guardando attentamente si scopre come sotto ogni linea, ogni colore diverso ogni “scarabocchio”, altro non si cela che una frase, una testimonianza, una semplice firma o saluto, di coloro che nei dieci giorni del Congresso Eucaristico tenutosi a Bari hanno compiuto il “percorso missionario” all’interno dello stand MGM.
Già perché io ero lì, insieme a Luana di Catania, per invogliare chiunque volesse a percorrere quel breve percorso in tre tappe come già diceva l’insegna all’ingresso: “Pronti? Partenza…Via!”. Percorso breve, ma intenso e riflessivo e infatti alla prima tappa prima di leggere il cartellone vi era proprio una frase da prendere a caso dal cestino su cui meditare e capitava di sentire un mugugno quando il visitatore si accorgeva di aver pescato la più lunga ma ormai il “percorso” era iniziato, non si poteva più tornare indietro! Alla seconda tappa, la Partenza, erano affiancate diverse proposte di attività estive e l’invito a migliorare il proprio impegno, ma la “sorpresa finale”, da me così definita per invogliare chi passava ad entrare, era al “Via!”: l’ultima frase del cartellone invitava a scostare una tendina dietro la quale si celava “la più grande risorsa per la missione”. Ed ecco che chi apriva la tendina poteva trovare la sua immagine riflessa in uno specchio. Già, perché siamo noi stessi la unica vera risorsa per la missione, noi, con il nostro impegno, con la nostra fede, con il nostro slancio emotivo, con i nostri pregi e i nostri difetti, siamo noi ad avere quel talento che Dio ci ha donato e che dobbiamo far fruttare.
E io spero di aver fatto fruttare il mio in questi giorni, vivendo un’esperienza nuova, responsabilizzandomi e maturando per servire il prossimo e Dio, ma con la consapevolezza di essere sempre in movimento, senza mai adagiarmi su un obiettivo raggiunto ma cercando di dare sempre il massimo per il successivo. Per Lui, per voi, e per chiunque possa incontrare sulla mia strada.
                                                                              Con affetto
                                                                                 OSCAR
 
un passo indietro
“il mondo ti aspetta, corri da lui”
È il primo degli scarabocchi che mi è capitato sotto agli occhi leggendo più attentamente e distinguendo linee e colori. Il mondo ti aspetta… mi fa pensare a quando sono partito per Bari, venerdì 20, non sapevo affatto cosa mi aspettava però ero pronto a correre verso il mio impegno. Avevo accettato con entusiasmo quando mi era stato proposto, mettermi al servizio, stimolandolo, di chi volesse avvicinarsi alla missione era qualcosa di fantastico per me! Ma pochi sanno in cosa consista essere responsabile di uno stand e io non appartenevo a quei pochi. Quindi arrivavo a Bari con tanta voglia di fare, ma non sapevo esattamente cosa.
Venerdì volava tra arrivo e sistemazione nel grande stanzone dove dormivano volontari e standisti, il vero lavoro iniziava sabato, ma l’interrogativo rimaneva lo stesso: cosa dovevo fare???
In effetti all’inizio ero un po’ disorientato, e penso anche Luana, eravamo noi due da soli a gestire la situazione, poiché il materiale che doveva arrivare per sabato all’inaugurazione del Villaggio Giovani non c’era e dovevamo arrangiarci un po’ con le cose portate da Ivano da Roma, un po’ con l’inventiva di Luana (che è un fenomeno a disegnare) e un po’…col mio guardaroba! Già perché avendo delle magliette caratteristiche per abbellire lo stand vuoto le avevamo appese per dare un po’ di colore e di senso alle pareti bianche. E non è stata affatto una cattiva idea, pensare che ne voleva una Fabio Volo, che era lì a presentare il suo film, e io a spiegargli che non potevo dargliela perché in realtà pur essendo in esposizione era mia. Alla fine abbiamo fatto un accordo e lui ha fotografato la maglietta per ricopiarsi la scritta che tanto gli interessava: “Gesù, 2000 anni ma non li dimostra”. Ma certo sabato le emozioni non dovevano terminare, infatti di lì a poco avrebbe inaugurato il Villaggio il card. Camillo Ruini e io e Luana eravamo eccitatissimi e curiosi all’idea del suo passaggio. Eravamo anche timorosi per le condizioni un po’ arrangiate dello stand, ma quando è passato, e si è voltato verso di noi per stringerci la mano, tutte le nostre paure e timori sono passate e hanno lasciato lo spazio solo a un’immensa gioia, oltre che all’attesa per la celebrazione eucaristica del giorno successivo cui lui stesso avrebbe officiato in piazza a Bari.
In serata ci raggiungeva padre Nico (o Trisno), padre saveriano, missionario in Indonesia, che ci aiutava con un po’ di materiale e con la sua viva presenza: non so quante riviste e volantini abbiamo distribuito quella sera grazie specialmente al suo stimolante contributo. Inoltre non dimentico la solidarietà degli amici degli stand vicini che capendo la nostra situazione non mancavano di incoraggiarci e sostenerci, pur conoscendoci a malapena: il Signore faceva di tutto per dimostrarci la sua vicinanza e non farci arrendere alla prima difficoltà. La serata quindi mi ritiravo soddisfatto, e ringraziando Dio per le emozioni vissute, e con la consapevolezza che le cose sarebbero migliorate di lì a poco.
                                                                                                     
                                                                                                          OSCAR
 
in cammino
“un passo al giorno ogni giorno ti porta più avanti”
E le cose migliorarono nel giro di ventiquattro ore…
Domenica mattina io e Luana andavamo alla celebrazione del card. Ruini in piazza a Bari, anche lì felicissimi e contenti delle emozioni che stavamo vivendo, tanto che il sole che picchiava in cielo non ci sfiancava minimamente: troppo grande era la gioia di partecipare a quegli eventi per potersi stancare!
Ma nonostante le belle esperienze rimaneva l’interrogativo di come riempire lo stand… rubare? rovistare nei rifiuti? fortunatamente nulla di tutto ciò perché nel pomeriggio veniva in nostro aiuto il mitico MGM di Bari (guidato da Gianni) e in quattro e quattr’otto ci hanno portato diverso materiale, tra cui anche un PC portatile attraverso il quale si poteva ammirare una splendida esperienza, vissuta da alcuni giovani del gruppo, i quali nell’estate 2004 sono andati in Albania a organizzare un campo per bambini a Derven. Questo grazie è il minimo per questi ragazzi che nonostante fossero già impegnati come volontari hanno fatto comunque di tutto per darci una mano.
Lunedì lo stand era perfetto, e poco faceva che in realtà non c’era quanto programmato, l’importante è che c’eravamo noi, con la nostra voglia, la nostra allegria, il nostro impegno. Le difficoltà ormai erano dimenticate, ora toccava a noi, senza alibi chiamare a raccolta i giovani per far conoscere loro il mondo della missione, dell’amore per il prossimo, della solidarietà e della comunione. In fondo eravamo i primi ad essere stati accolti e aiutati, ora dovevamo ricambiare verso coloro che incontravamo sulla nostra strada…anzi, sulla strada del Villaggio Giovani!
Ma come si dice…quando si inizia a salire…ecco che martedì troviamo tutto il materiale, che solo per un disguido non ci era stato consegnato prima, e a quel punto cominciamo di buona lena a lavorare come non mai…
Io Luana e padre Nico con una ancora più rinnovata fiducia e in breve montiamo il magico “Percorso Missionario”: e in quel momento mi sentivo proprio addosso quel “Pronti? Partenza… Via!” come qualcosa che avevo intensamente cercato. Il nostro stand era pronto ed era bellissimo: ricco di contenuti, colorato, accogliente…mi piaceva un sacco…e devo ammettere che sono stato un po’ emozionato la prima volta che vedendo dei ragazzi passare ho potuto bloccarli e dire loro: “Ehi venite a fare un percorso missionario? Dai dura poco...ma dà tanto…”. Poi l’arte di Luana nel disegnare ha portato (tra le tante cose) alla creazione di due cartelloni: il primo a indicare l’inizio del “percorso” l’altro per raccogliere le impressioni di chi aveva messo in moto il suo spirito seguendo le tre fatidiche tappe.
Ora capirete la scelta dello “scarabocchio”…ogni giorno per noi è stato un passo più avanti…un passo più avanti nella realizzazione di un progetto che si è rivelato man mano sempre più intenso e coinvolgente sia per chi si avvicinava ma soprattutto per noi che lo vivevamo dal di dentro con sempre maggior consapevolezza dell’importanza e della responsabilità del nostro servizio…

                                                                                                          OSCAR
Continua….
 
Fine…?!? O inizio?!?…

“Tutto il mondo deve cambiare! ps forse devo prima lasciare che il Signore cambi me perché poi il mondo possa cambiare!”
Questa frase, l’ultima che ho dovuto scegliere, già siamo arrivati alla conclusione, mi colpisce perché richiama un po’ ciò che ero prima e ciò che ho maturato nei giorni a Bari. Magari prima lasciavo un po’ le cose come stavano, si ragazzo impegnato ma sempre attendendo che le cose venissero o si risolvessero da sole facendo niente o quasi per intervenire in prima persona. Invece lì è stato diverso sin dall’inizio ho sentito che una nuova responsabilità mi attendeva e quando il percorso era in moto il “lavoro” mi aveva preso completamente… era un’abitudine (forse la mattina quando mi svegliavo morto di sonno un po’ un incubo ma va bene così), come se fossi stato sempre lì, come se fosse quello il mio habitat naturale. Anzi era qualcosa che andava oltre anche la responsabilità, era qualcosa che mi aveva cambiato profondamente dal di dentro per mostrare la parte migliore di me stesso al prossimo. E sentivo veramente l’importanza di ciò che, io e Luana, facevamo, ma anche di ciò che avevamo fatto: infatti lo stand era profondamente cambiato da un momento all’altro e dopo vi era chi chiedeva dello stand del Movimento Giovanile Missionario, in cui era stato e voleva tornare, poiché non lo trovava! Quindi eravamo riusciti a colpire le persone, a trasmettere una curiosità, a dare una testimonianza col nostro “servizio”!
E questa era sicuramente la cosa più importante!
Il tempo poi è volato, ogni tanto passava a trovarci il nostro assistente nazionale, don…pardon…monsignor Giuseppe Pellegrini che ci portava sempre una vena di fiducia e allegria, personalmente mi ha sempre dato una grande carica e continua a infondermi una grande vitalità. Abbiamo avuto anche la visita del direttore nazionale delle PP.OO.MM, monsignor Giuseppe Andreozzi. che si è congratulato con noi per il lavoro svolto, e come si dice, i complimenti fanno sempre piacere!
Tutto proseguiva per il meglio… forse verso gli ultimi giorni c’è stata un po’ di confusione ma era assolutamente normale anche perché vi era una grande frenesia per la Messa di domenica che sarebbe stata officiata dal nuovo Papa: Benedetto XVI.
Il sabato sera c’è stata una veglia, andata in onda su Raiuno, che era un po’ l’evento spettacolo di tutti gli otto giorni di manifestazione. Infatti lì davanti eravamo più che altro a ridere e scherzare…ma anche lì a un tratto mi sono fermato: c’era il ricordo di Oscar Arnulfo Romero, vescovo di El Salvador assassinato il 25 marzo 1980, e mi sono scese delle lacrime, nonostante intorno a me vi fosse un clima allegro, per il rapporto che mi lega a questo martire della fede. Già perché vent’anni fa tra i motivi che spinsero i miei genitori a chiamarmi Oscar c’era proprio quello di rendere omaggio a questo martire per la fede.
La mattina dopo se teneva la Celebrazione Eucaristica e i rammarica di non essermi riuscito a viverla nel migliore dei modi, purtroppo ero molto stanco dopo dieci giorni di fatiche, però vedere l’entusiasmo negli occhi di tante persone di ogni età, lì a Bari, ha fatto si che non mi estraniassi più di tanto…in fondo era domenica e ormai lo sanno tutti: “Senza domenica… non possiamo vivere!”.
                                                                                                    OSCAR

 

 
 

No non vi preoccupate non sto ricominciando a scrivere…però devo per forza citare delle persone che ho sentito più vicine…cui però finora non ho potuto dedicare spazio per esigenze di tempo. Allora la segreteria dei volontari, in particolare Francesco e Daniele, i capi-equipe del Villaggio Giovani Benny ed Eleonora, Rosalba (anche lei volontaria) dell’MGM di Bari che mi è stata vicina in qualche momento di sconforto, Miriam e Anna, i ragazzi del servizio civile, dei salesiani e dei lasalliani (coi quali abbiamo fatto anche un po’ di animazione), e infine il mitico trio: la zia Erika, Maria Teresa e Antonella. Ho finito? Un secondo, manca il segretario nazionale dell’MGM. Un grazie a Ivano per l’opportunità che mi ha dato di mettere realmente in gioco le mie capacità e le mie potenzialità, te ne sono grato caro fratello maggiore. Ah dimenticavo il grazie più importante! GRAZIE SIGNORE, perché solo grazie a te avviene tutto ciò.
Vi lascio con un pensiero di Don Tonino Bello:
Tu gli stai a cuore, tu! Al singolare!
In una turba sterminata di gene risuona un nome. Stupore generale!
Stai in una grande folla, immensa, e dal microfono risuona un nome: il tuo!
Stupore generale! A te nessuno ci aveva mai pensato! Lui sì!
Più che vocazione sembra una e-vocazione, evocazione dal nulla.
Puoi dire a tutti: si è ricordato di me!
Puoi andare in giro e gridare: si è ricordato di me!
Questa è la vocazione! Il tuo nome, il tuo!
E lo fa davanti ai microfoni della storia….

                                                                                       Alla prossima
OSCAR
 
COMMENTI | Inserisci commento
Non ci sono commenti per questa news
 
FOTO
 
   
  Untitled Document