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ACCANTO AI GIOVANI ERITREI
Giovedi, 22 Luglio 2010
 
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La Fondazione Missio esprime la propria solidarietà ai giovani eritrei che in queste ore, come già riferito da alcuni mezzi di informazione, stanno tentando di raggiungere, con mezzi di fortuna, la città libica di Tripoli: attraversando aree desertiche, superando posti di blocco, cercando una improbabile via di fuga. Da rilevare, inoltre, che nessuno dei funzionari delle Nazioni Unite ha potuto avvicinarli per sincerarsi delle loro effettive condizioni e per registrare le loro richieste.
Considerando che la Libia non riconosce il diritto di asilo, è vitale che questa povera gente venga trasferita, quanto prima, in un Paese terzo che riconosca il loro legittimo diritto all’asilo.
Pertanto, la Fondazione Missio, dando voce al sentire dei missionari e volontari italiani, si augura che il nostro Paese, in collaborazione con gli altri governi della Unione Europea, si renda disponibile ad accogliere i cittadini eritrei che per loro stessa ammissione sono profughi e richiedenti asilo, non semplici immigrati.
Che piaccia o meno, la vicenda di questi eritrei è un fenomeno di fronte al quale nessuno può tirarsi indietro. Lasciarli alla mercé delle autorità libiche è semplicemente immorale come anche permettere che ritornino in patria dove rischierebbero seriamente per la loro incolumità.
Don Gianni Cesena, direttore della Fondazione Missio, invita pertanto tutti i Centri Missionari Diocesani italiani a promuovere iniziative di preghiera e informazione a favore degli esuli eritrei e di tutti coloro che sono vittime di simili ingiustizie in Africa e in altre parti del mondo.
 
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